Augusta, crisi da sovraindebitamento, il consigliere Schermi: “Il Comune istituisca l’organismo di conciliazione”

La legge del 27 gennaio 2012, la cosiddetta “Salva suicidi” prevede che il debitore che abbia  debiti superiore ai redditi disponibili può chiedere di accedere alla procedura di composizione della crisi assistito da un organismo di composizione creato anche dal Comune

Il Comune istituisca l’organismo di conciliazione della crisi da sovraindebitamento. A chiederlo, con una  mozione indirizzata al presidente del Consiglio comunale di Augusta e alla responsabile del settore Affari generali, è il consigliere comunale del collettivo spontaneo Diem 25 Augusta 1 Giuseppe Schermi, che impegna l’amministrazione comunale a fare un atto di indirizzo per pubblicare, al più presto, un avviso di manifestazione di interesse con l’obiettivo di istituire l’organismo decretato da una legge del 27 gennaio 2012, che “prevede che il debitore debba essere assistito da un organismo di composizione delle crisi”.

E tutto ciò premesso “la perdurante crisi economica generale e la crisi occupazionale dei redditi da lavoro necessari al rispetto delle scadenze di prestiti, tributi, mutui sulla casa, con incremento di pignoramenti, escussioni ipotecarie ed aste giudiziari – si legge nella richiesta – e che, ai sensi della circolare dell’assessorato regionale Autonomie locali, è quanto mai opportuno che il Comune di Augusta possa costituire tale organo di conciliazione mediante affidamento diretto a comprovate associazioni a difesa del consumatore, alla luce della violenta recrudescenza del fenomeno dell’usura”.

Schermi inoltre, sottolinea anche come sia ancora “senza riscontro” la richiesta di convocazione straordinaria ed urgente del consiglio comunale sulla vicenda del fallimento della Set impianti e protocollata il 14 maggio, mentre “per regolamento deve essere convocata entro 7 giorni. “La convocazione avrebbe già portato in Consiglio comunale le istanze delle rappresentanze sindacali sulla drammatica crisi occupazionale delle aziende del petrolchimico – prosegue l’esponente dell’opposizione – e non accennano ad esser pagati gli stipendi arretrati di molti lavoratori dell’indotto. Senza stipendio come pagheranno le rate dei mutui sulla casa e la salatissima tassa sui rifiuti? Le recenti cronache giudiziarie raccontano di un padre di famiglia vittima dell’usura, pestato davanti ai figli. Per contrastare tutto ciò, nel silenzio assordante dell’amministrazione dei selfie, ho protocollato la mozione per l’istituzione dell’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento delle famiglie”.


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