Augusta, Consiglio comunale su passaggio Esso-Sonatrach. Cgil: “risibile convocarlo l’ultimo giorno della transizione”

Alla seduta erano assenti i vertici delle due società e nulla di nuovo si è potuto apprendere rispetto al piano industriale e di tutela dell’ambiente dai diretti interessati

“Convocare il consiglio comunale sul tema della cessione del ramo di azienda che la multinazionale Esso ha operato e il quale iter si conclude il giorno in cui si svolge il consiglio comunale monotematico sull’argomento risulta per lo meno risibile”. Lo dice il segretario della Camera del lavoro – Cgil Lorena Crisci che entra nel merito del Consiglio comunale che si è svolto venerdì sera, 30 novembre, con ordine del giorno la “situazione della vendita della raffineria Esso. Prospettive per il futuro e azioni da intraprendere a tutela dei lavoratori, dello sviluppo economico e tutela del territorio” e convocato proprio l’ultimo giorno in cui la Esso e la Sonatrach stavano completando l’acquisizione. I vertici delle due società non hanno preso parte alla pubblica assemblea convocata a distanza di sei mesi dalla richiesta presentata da 11 consiglieri comunali di opposizione il 14 maggio scorso, dopo che la cessione era stata decisa il 9 maggio dall’assemblea dei soci della Esso e resa nota il giorno successivo dalla stampa.

Abbiamo più volte sottolineato che una multinazionale lasciava il nostro territorio, senza colpo ferire, dopo aver fatto utili per più di mezzo secolo sul nostro territorio – aggiunge Crisci – Anche se la Esso ha contribuito al benessere della nostra cittadina, non si spiega il silenzio delle istituzioni, nazionali, regionali e locali che sembrano riemergere da un letargo ingiustificato e che ormai sembra poco utile dato che la transizione è già stata ultimata. A questo punto sarebbe utile sapere dalla Sonatrach quali sono i piani a lungo termine e quali le intenzioni per il mantenimento dei livelli occupazionali, di sicurezza sul lavoro e di tutela dell’ambiente”.

Per la cronaca, il Consiglio comunale ha registrato un nulla di fatto per l’assenza degli unici interlocutori, che avrebbero potuto dare delle risposte, i vertici Sonatrach ed Esso, ma anche dei sindacati. Questi ultimi, come ha sottolineato il consigliere di opposizione Giancarlo Triberio “non risultano aver ricevuto alcun invito e la loro assenza sminuisce così anche la discussione  del consiglio che era quello del passaggio del ramo d’azienda con riferimento alla tutela i lavoratori”. Da parte sua la presidente Sarah Marturana ha risposto che gli inviti sono stati inoltrati e che la capigruppo aveva deciso di rinviare la seduta al dopo approvazione dei bilanci, l’unico che ha illustrato qualche dettaglio dell’operazione di acquisizione è stato il deputato regionale del Pd, Giovanni Cafeo e segretario della commissione Attività produttive dell’Ars che, in questo ruolo, aveva incontrato qualche mese fa a Palermo in audizione i vertici delle due società, che avevano rassicurato sul mantenimento dei livelli occupazionali.

Il sindaco Cettina Di Pietro, ha detto che dopo la  “visita di cortesia” del 10 maggio a oggi  “non c’è stato nessun contatto di natura formale con  la nuova società”, sottolineando che come  Comune “partecipiamo ai tavoli Aia, diamo delle prescrizioni insieme al sindaco di Melilli e non è possibile che sistematicamente vengono impugnate”. Il riferimento è al rinnovo dell’Aia impugnata da Esso ma anche ai ricorsi di Esso  e Sasol  contro il Piano di tutela della qualità dell’aria della Regione di cui ha parlato anche il senatore Pino Pisani, che ha spiegato che “siamo consapevoli di insistere in un polo industriale  che dà da vivere ad una collettività, ma pretendiamo che le industrie agiscono nel pieno  rispetto delle normative perchè  tutti sappiamo cosa ha significato lo sviluppo industriale. Abbiamo chiesto un confronto, la risposta è sotto gli occhi di tutti,  il nuovo piano di qualità dell’ aria della Regione che recepiva la normativa europea e nazionale  è stata impugnata e siamo sgomenti”. Poi ha preannunciato che il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che a settembre aveva detto che dopo qualche mese sarebbe venuto proprio ad Augusta per vedere da vicino la situazione della zona industriale, non avrà il tempo di venire entro l’anno.

Il consigliere  Triberio ha ricordato che il ministro Costa, che è dello stesso colore politico dell’amministrazione grillina sabato scorso, è andato a parlare delle problematiche del fiume Sarno. “Quindi il ministro trova il tempo per andare a parlare delle problematiche del fiume in un convegno organizzato dal Pd e non ha il tempo per venire  a vedere il più grande polo petrolchimico d’Europa” – ha attaccato mentre il collega Peppe Di Mare ha stigmatizzato il fatto che un senatore “parla a un ministro dello stesso colore politico tramite telegramma. Penso che neanche su Scherzi a parte si possono sentire  certe cose”

Oltre al vicesindaco di Melilli Giuseppe Corradino e dell’assessore Enzo Coco, che però non hanno preso parole sono intervenuti Marco Gambuzza del “Movimento aretuseo per il lavoro, la sicurezza e le bonifiche”, che ha parlato della necessità di difendere la dignità dei lavoratori a prescindere che l’azienda si chiama Esso o Sonatrach, e Giusy Nanè del “Comitato stop veleni” che, senza troppi giri di parole, ha definito la seduta consiliare “deludente”, e ha chiesto di essere inviato in futuro “per consigli più produttivi visto l’assenza degli unici interlocutori che avrebbero potuto dare qualche risposta non abbiamo appreso niente di nuovo

“Per quale motivo si è deciso di vendere a questo prezzo? Perchè una delle cose subito balzato agli occhi era che il prezzo che il prezzo di vendita sia stato inferiore al costo in ferro degli impianti: ciò significa che chi hanno comprato non ha comprato solo un impianto ma anche un debito collegato. E mi verrebbe da dire che questo costo è quello delle bonifiche”. Questa una delle domande che  il consigliere Diem25 Giuseppe Schermi avrebbe voluto rivolgere ai vertici delle due società, il consiglio è proseguito con un acceso botta e risposta tra il consigliere di minoranza Marco Niciforo che, documenti alla mano, ha ricordato “che il gruppo istruttorio di cui fa a parte l’amministrazione comunale in sede di rinnovo dell’Aia di Esso e Sasol ha sempre dato parere favorevole”. Ha replicato in aula l’assessore all’Ambiente, Danilo Pulvirenti affermando “che è stato dato un parere favorevole insieme ad altri enti  ma con tutta una serie di prescrizioni”

Alla fine il Consiglio si è chiuso con  5 consiglieri rimasti e neanche un documento che il consigliere Di Mare aveva chiesto di sottoscrivere “di benvenuto alla nuova società ma a difesa della città e dei suoi cittadini”. L’aula era semideserta con 3 consiglieri di maggioranza e 4 dell’opposizione  rimasti e la presidente Marturana ha risposto che il regolamento non prevede di votare un documento, ma di condividerlo e votarlo alla prossima seduta

La presidente, alla fine, si è difesa definendo “paradossale addossare responsabilità a questa presidenza che ha dovuto far uscire fuori tutti gli argomenti da trattare  in un consiglio richiesto da 11 consiglieri. Se la Esso e  Sonatrach non sono venuti non posso farci niente –ha aggiunto -. Posso prendere atto che a questi signori non importa nulla di questo consiglio e scriverò una nota ufficiale ai dirigenti della Esso-Sonarach manifestando il mio disappunto perchè hanno perso l’occasione di confrontarsi con il territorio”.

Il Consiglio lo abbiamo fatto diventare noi stessi inutile -ha chiuso la consigliere del Movimento 5 stelle ed ex presidente del consiglio Lucia Fichera – Perché quando abbiamo visto che i due soggetti privati invitati non c’erano, cosi come i presunti promotori  non si sono presentati offesi da un presunto mancato invito  dovevamo alzarci tutti insieme e lasciare l’aula. Questo Consiglio comunale è inutile perché noi consiglieri comunali siamo offesi dell’assenza dei dirigenti Esso e Sonatrach, dei sindacati dovevamo essere compatti, guardarci negli occhi, alzarci e andarcene. Indignati e offesi da questo snobismo”.


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