Augusta, Consiglio comunale sospeso per uscita della maggioranza. Casuccio (M5S): “Nessun abbandono, lavori impossibili”

La maggioranza si difende dalle accuse dell’opposizione di aver abbandonato l’aula senza motivo

i banchi della maggioranza

“Il gruppo consiliare del M5S, al termine della sospensione non è rientrato in aula in quanto ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni per un sereno, costruttivo e democratico dialogo. Il gesto rappresenta un chiaro segnale di dissenso inteso a stigmatizzare l’esasperante e indegno comportamento del consigliere Schermi, nonché di tutto il gruppo di minoranza, presente in aula, che si è reso compiaciutamente complice astenendosi da qualsivoglia critica”. A replicare così alle accuse di abbandono dall’aula arrivate dalla minoranza è il capogruppo del Movimento 5 stelle, Roberto Casuccio che spiega con queste parole l’uscita dalla sala consiliare di quasi tutta la maggioranza, (tranne la presidente Sarah Marturana, la vice Silvana Danieli e il consigliere Vittorio Meli) prima di entrare nella discussione dei centri di prima accoglienza,  in particolare del Cas di contrada san Cusumnao.

I consiglieri di maggioranza sono stanchi di assistere a continue accuse denigratorie, poco rispettose, farcite di nefandezze e maleducazione – continua -. Infine, si rispediscono al mittente le accuse di aver abbandonato l’aula al fine di sottrarci al confronto, è un modus operandi che non ci appartiene. E’ paradossale che una  minoranza dalla memoria corta ci rivolga certe accuse. Che vada a fare la conta di quanti consigli hanno abbandonato col fine di far cadere il numero legale con l’intento di  paralizzare i lavori e ritardare la risoluzione di questioni di interesse collettivo. Che sia chiaro il distinguo, ben altre motivazioni, come sopra riportate, hanno indotto il M5S ad astenersi dal riprendere un confronto oramai deteriorato”.

Per i pentastellati giovedì sera in aula si è assistito a un uso “strumentale ed esasperante” del “fatto personale” ripetuto come “una litania”, durante l’intervento del sindaco Cettina Di Pietro sull’accoglienza e integrazione degli immigrati, dall’ex vicesindaco e consigliere di opposizione Schermi che lo richiamava “costantemente e pretestuosamente senza reale motivazione. Un atteggiamento indisponente, irriverente ed esasperante che ha costretto il presidente Marturana, dopo ripetuti richiami, a disporre una nota di biasimo – prosegue -. Non era mai successo da quando insediatosi l’attuale civico consesso. Ciononostante, con inusuale insolenza, l’intemperante  consigliere in questione  continuava imperterrito nel mancare di rispetto al civico consesso e al presidente del consiglio che ha dovuto sospendere temporaneamente la seduta. Uno spettacolo indegno dettato unicamente dalla volontà ostruzionistica di non consentire al sindaco di rendere  la propria esposizione. Velate insinuazioni ed offese continue nei confronti del primo cittadino  che tentava di esporre al consiglio talune precisazioni a fronte delle argomentazioni fuorvianti e infondate addotte dal consigliere a cui da tempo è dedito. Tutto questo accade con il bene placido di buona parte della minoranza interessata, prevalentemente, al perseguimento di una politica personalistica a dispetto dell’esercizio della necessaria critica finalizzata a ristabilire la dignità del civico consesso”.

 


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