Consiglio comunale a difesa dell’ospedale Muscatello, con i sindaci di Augusta, Priolo, Melilli e Sortino e la deputazione regionale

Venerdì sera il consiglio comunale ha sottoscritto il documento già firmato dopo l’assemblea del 30 giugno scorso

Il Consiglio comunale di Augusta  si schiera a difesa dell’ospedale Muscatello e sottoscrive il documento venuto fuori dalla riunione del 30 giugno scorso, già sottoscritto dal sindaco, da alcune associazioni e sindacati e che verrà inviato all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza per  chiedere: l’incremento della dotazione organica medica e infermieristica al fine di raggiungere, quantomeno, requisiti minimi previsti dal decreto assessoriale 1380/2015; l’attivazione delle unità operative complesse, con relativi posti letto, di Oncologia e Oncoematologia, l’istituzione di un’unita di terapia semi-intensiva di area medica, in ragione, soprattutto, della presenza del Centro di riferimento regionale delle patologie derivanti dall’amianto previsto dalla legge 10 del 29 aprile 2014 e  l’istallazione e dell’attivazione della Risonanza magnetica e di una nuova Tac per la Neurologia.

È questo l’esito del Consiglio comunale monotematico e straordinario “su ospedale Muscatello, disservizi e problematiche attuali. Attuazione piano rete ospedaliera e potenziamento”, richiesto da alcuni consiglieri convocato venerdì sera, a palazzo San Biagio, dal presidente Sarah Marturana che si è svolto alla presenza dei sindaci di Augusta Cettina Di Pietro, di Priolo Pippo Gianni, di Melilli Giuseppe Carta, del presidente del consiglio di  Sortino Pia Parlato e dell’assessore Sofia LaMesa, del senatore Pino Pisani e dei deputati regionali Rossana Cannata, Francesco Cappello e Giorgio Pasqua.

Il presidente del Consiglio comunale in apertura dei lavori ha letto una nota del presidente della Regione, Nello Musumeci, impossibilitato ad essere presente che ha rassicurato sulla valorizzazione del presidio di zona ad alto rischio ambientale. Assente l’Asp che pure era stata inviata, presenti, inoltre, Domenico Fruciano e Maria Carmela Giannone dell’associazione Tutela della salute e del presidio ospedaliero Muscatello, Calogero Vicario coordinatore regionale dell’ Osservatorio nazionale amianto Sicilia, Cinzia Di Modica dell’associazione Stop veleni, Giuseppe Vaccaro, medico anestesista e sindacalista dell’Anaao Assomed,  Giuseppe Tringali, presidente del Tribunale per i diritti del malato.  Durante il dibattito, a cui hanno preso parte diversi consiglieri comunali è emersa la compattezza, che va oltre i colori politici per una causa comune, i sindaci chiederanno audizione alla commissione sanità mentre  i deputati  presenti hanno garantito il loro impegno.

Il sindaco di Melilli Carta, ha detto di essere presente  “per  confermare la teoria che l’ospedale è indispensabile, ma mi rendo conto che manca il Governo regionale. Diamo sostegno ai sindaci, ai deputati e consiglieri tantissime persone si sono curate ad Augusta hanno partorito, più tempo passa e più sembra una corsa che non finisce mai e non ci rendiamo conto della strategia finale. – ha sottolineato – E’ dai tempi di Lombardo che si parla di  questo ospedale, siamo stati abbandonati ed è arrivato il momento di alzare la testa. Augusta è indispensabile e va difeso”.

Il deputato Cannata ha riferito che ha già avuto rassicurazione  “che verrà mantenuta l’unità operativa di Oncologia e Oncoematologia, per la risonanza magnetica- ha aggiunto- mi risulta esserci già un’apposita domanda per un finanziamento europeo tramite  Po- Fers, per la dotazione organica al momento non si può avere una certezza se non nell’ attesa che le rete ospedaliera venga rimodulata per poter concordare sulla base dei parametri l’assunzione del personale”.

Il sindaco Cettina Di Pietro ha sottolineato che “non era messo in discussione l’Oncologia, ci chiediamo tutti che fine ha fatto l’Unita operativa complessa di Chirurgia. Il Centro regionale per la cura e diagnosi della patologie dell’ amianto – ha proseguito- è al momento solo uno sportello e chiediamo al Governo regionale che fine hanno fatto i fondi della legge 5 del 2009 ad oggi abbiamo spento le 10 candeline e  non si sa che fine hanno fatto queste leggi.  Quello che chiedo è che finalmente si dia attuazione a queste leggi”.

Per il sindaco di Priolo, Pippo Gianni “questa bozza è un insulto all’intelligenza di tutti noi e alla popolazione è il prosieguo di un’operazione  datata del tempo di chiudere l’ospedale di Augusta, che sono riuscito a bloccare con alcune legge come la 5 e la 10. Bisogna chiedere all’assessore Razza – ha continuato- di venire in commissione e riferire se il disegno è chiudere l’ospedale Augusta e continua a massacrare  la sanità in provincia di Siracusa. Vorrei ricordare a Razza che da questo triangolo lo Stato ogni anno ha un prelievo fiscale da  16 a 18 miliardi di euro, ho fatto la proposta di lasciare una minima parte ai 6 comuni dell’area di alta rischio perchè possano servire nella comunità dell’ambiente. L’assessore Razza deve venire qui o ci convochi se non è solo l’assessore di Catania”.

Giorgio Pasqua, componente della commissione Sanità ha affermato che “la bozza è lacunosa, inconcludente, ci fa presagire alcuni pericolosi scippi per il Muscatello di Oncologia. Hanno acquistato la Risonanza magnetica per la Neurologia spiegando che – ha detto- serve per il centro per l’amianto, hanno trovato una scusa nobile per trovare una soluzione per un altro reparto, così quando chiederemo fondi e finanziamenti per quel centro ci risponderanno, che hanno già speso un milione e 3 mila euro per la risonanza che serve a Neurologia. Servono 400 mila euro per attrezzare quel centro a livello europeo, che non è una cifra assurda, abbiamo presentato degli emendamenti per cercare dei fondi per attrezzarlo  e la risposta del governo Musumeci è stato il parere contrario”.

Il senatore Pino Pisani ha portato i saluti del ministro della Salute Giulia Grillo riferendo che “è attenta e vigile con il suo staff sulle vicenda dell’ospedale Muscatello in un clima di più ampia collaborazione con la Regione” e ha preso atto delle rassicurazioni del presidente Musumeci e  della parlamentare Cannata definendo la “bozza discutibile, ma perfettibile da un punto di vista sanitario che  non rappresenta proprio il massimo perchè si devono creare le reti di continuità assistenziale e di urgenza. Procedere con tagli seri sulle reti ospedaliere senza prevedere questi reparti fondamentali e adeguati risorse sul territorio – ha spiegato- è una politica assolutamente dissennata e folle”. Francesco Cappello, vicepresidente della commissione  Sanità ha ricordato che  “la Sicilia vanta il primato delle migliori leggi, ma mai applicate e paradossalmente l’ ospedale se si salva è per la legge che obbliga il ministero  a non poter fare a meno di riconoscerlo come presidio di zona ad alto rischio ambientale. Io non sono tranquillo nè per l’ospedale di Augusta nè per gli altri in giro perchè, fino a quando non leggo  nero su bianco delle rassicurazione  non me ne voglio fare niente. Faremo nostra questa proposta la porteremo in commissione Sanità quando verrà il momento, anche se adesso non c’è certezza ad oggi perchè il piano doveva entrare in vigore i sindacati ci dicono che sono stati convocati per il 15 luglio per consegnare le osservazioni ciò vuol dire che  per quella data non vedremo la nascita del piano. Durante la prossima finanziaria verificheremo in che modo dare corso a quello che c’è scritto nelle leggi e sostanza”.

“Abbiamo esigenza di aver un presidio funzionale e utile alla nostra cittadinanza-ha detto il presidente del consiglio di Sortino Parlato- abbiamo già incardinato un consiglio comunale per il 12 luglio alle 20 per la trattazione  del problema e dare un atto di indirizzo ad amministrazione. Siamo uniti da questa comune preoccupazione spero di poter interloquire con tutti gli organi riuscendo a pressare anche con atti che possono spingere chi ha responsabilità a muoversi in maniera proficua”.


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