Augusta, comune condannato per condotta antisindacale. Di Mare punge l’amministrazione comunale

Il consigliere di opposizione stigmatizza l'atteggiamento dell'amministrazione comunale che "anziché fornire le informazioni dovutea l sindacato richiedente,si è trincerata dietro questo "capriccio" costato alle casse comunali circa 7.000 euro"

La condanna per condotta antisindacale è la dimostrazione che si è creato un corto circuito serio e preoccupante su tutti quei meccanismi che dovrebbero garantire la trasparenza ed il diritto di informazione, di incontro e dibattito al Comune di Augusta“. Così Giuseppe Di Mare, consigliere comunale di opposizione.

Per il consigliere è paradossale che l’amministrazione comunale “anziché fornire le informazioni dovute – dice Di Mare – al sindacato richiedente, anziché rispondere alle richieste di incontri reiterate per risolvere i problemi legati al personale si è trincerata dietro questo “capriccio” costato alle casse comunali circa 7.000 euro“.

Di Mare chiede che si faccia chiarezza sul pagamento di quanto dovuto ai dipendenti, “altrimenti si continuano a mortificare gli sforzi di chi tra mille difficoltà ogni giorno porta avanti la macchina amministrativa. Nel frattempo abbiamo raggiunto – conclude il Consigliere Comunale di #perAugusta Giuseppe Di Mare – anche questo primato della condanna per condotta antisindacale, a conferma che la Città è amministrata solo per chi ha un “pensiero comune” e sinceramente potevamo decisamente farne a meno”.


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