Augusta, centro di riferimento regionale per le cure dell’amianto del Muscatello, l’assessore Razza: “disponibili le risorse”

Il rappresentante del Governo regionale lo ha detto durante un incontro con il sindaco di Priolo Gianni e Vicario dell’Ona Sicilia, a Melilli il gruppo di opposizione "Ritorniamo al futuro" ha chieto al sindaco  di convocare un consiglio comunale ad hoc sul Muscatello

Ci sarebbero le risorse per far partire in maniera concreta il Centro di riferimento regionale per la diagnosi, cura e terapia per le patologie correlate all’amianto dell’ospedale “Muscatello” che potrebbe anche diventare un centro di ricerca per i tumori legati alle zone industriali.

E’ quanto emerso, nei giorni scorsi, dall’ incontro tra l’assessore  regionale alla Salute, Ruggero Razza, il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni e Calogero Vicario, coordinatore regionale provinciale dell’ Ona Sicilia che hanno espresso direttamente al rappresentante del Governo regionale tutte le loro  preoccupazioni sulla struttura, istituita al nosocomio megarese nel 2014 da un legge regionale  attivata solo l’anno scorso.

L’assessore ha confermato che i soldi ci sono e che è pronto a una concreta collaborazione e confronto sia con il sindaco Pippo Gianni che – fa sapere Vicario- con le eccellenze mediche  che fanno parte  nel Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio nazionale amianto in modo da  organizzare al meglio il Centro di Augusta. Siamo pronti a collaborare per realizzare un piano operativo che preveda l’acquisto di mezzi, attrezzature, tecnologie e professionalità necessari a fare decollare il centro regionale anche facendo riferimento se è necessario ai modelli sanitari, come ad esempio quello di Siena, che già hanno una grande esperienza nel campo. Il centro,  infatti, oggi ha pochi mezzi e nessuna attrezzatura e, anzichè concentrare tutto quello che c’è da fare ad Augusta, porta i malati o chi pensa di esserlo che si rivolgono  al Muscatello a dover girare tra strutture sanitarie ed uffici della provincia. E questo non ha una logica per un centro di riferimento regionale”.

Secondo quanto fa sapere Gianni l’ assessore Razza ha mostrato anche attenzione per la sua proposta  di far diventare il Muscatello, un “Centro di ricerca per tutte le patologie tumorali industriali” con l’applicazione della  legge  23 del 2008,  anche in previsione del ruolo che la nuova rete ospedaliera regionale assegna all’ospedale di Augusta, individuandolo come unica struttura sanitaria della Regione di “zona disagiata ad alto rischio industriale ambientale. Siamo soddisfatti di quanto discusso oggi, con la speranza che finalmente dalle parole si passi ai fatti” – hanno dichiarato Gianni e  Vicario.

L’incontro tra il sindaco di Priolo e l’assessore regionale è successivo alla presenza di Vicario,   dello stesso Gianni e di alcuni consiglieri comunali di Priolo della scorsa settimana in commissione Sanità all’Ars durante l’approvazione della bozza di riordino della rete sanitaria  che adesso è stata trasmessa al ministero della Salute per il via libero definitivo.

E a Melilli, il gruppo di opposizione “Ritorniamo al futuro”, “nonostante il silenzio dell’amministrazione” oggi ha presentato una formale richiesta al Comune   perchè venga convocato, al più presto, un consiglio comunale ad hoc, in via straordinaria ed  urgente  sul “mancato potenziamento dell’ospedale Muscatello al cui interno non è stato inserito il Centro amianto, che   non rientra nella bozza di ampliamento della rete ospedaliera regionale approvata dalla Commissione sanitaria dell’Ars.  Ci interroghiamo sul perché il Comune di Melilli – dicono i consiglieri Giuseppe Sorbello, Salvatore Sbona, Pietro Scollo e Concetta Quadarella- non si sia già adoperato in tal senso come hanno fatto i comuni limitrofi di Priolo di Augusta. Riteniamo che il Muscatello sia di fondamentale importanza per la cittadinanza  in termini di prevenzione di cura di patologie asbesto correlate“. Per i consiglieri l’urgenza e la convocazione del consiglio comunale emerge dal fatto che “il nostro territorio è continuamente esposto a problematiche fondamentali di tipo ambientale”.


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