Augusta, centraline di monitoraggio aria dell’Arpa: Tribulato e Pasqua: “Sono accese o spente?”

I due esponenti dell’opposizione chiedono conto del funzionamento delle tre centraline della  villa comunale, nei pressi della Buzzi Unicem e della  Sasol e di aggiornare il sito dell’Ente  fermo al 2015

La centralina della villa

Sono  spente o accese le centraline dell’Arpa posizionate nel territorio di Augusta e più precisamente alla  villa comunale, nei pressi della cementeria Buzzi Unicem e dell’impianto chimico della  Sasol?”. E’ quanto chiedono al sindaco Cettina Di Pietro i due consiglieri comunali di Attivamente, Biagio Tribulato ed Angelo Pasqua che accendono i riflettori sulla questione ambientale di cui si sta tornando prepotentemente a parlare nelle ultime settimane sottolineando che spesso si parla di quello che devono fare gli altri, “ma trascuriamo quello che deve fare il nostro Ente e come – aggiungono- deve controllare o pretendere che altri Enti espletino il proprio lavoro al meglio  partendo dall’abc e nell’interesse del nostro Comune. Tutti chimici, tutti professionisti, tutti ambientalisti, tutti professori sulla stampa e poi?”

I due esponenti dell’opposizione dicono di aver più volte chiesto agli uffici dell’ assessorato competente notizie in merito e oggi “grazie a dati mai trasmessi non possiamo avere contezza di quello che inaliamo realmente, quindi ci basiamo su approssimazione o per lo più a rilevi fatti con il canister dalla locale polizia municipale allorchè – continuano-  ci siano dei miasmi, piuttosto che in costante ed equilibrato monitoraggio”.

Pertanto se le centraline sono attive i due invitano l’amministrazione comunale  ad  informare la cittadinanza  aggiornando  la pubblicazione sul sito dell’Ente, ferma ad ottobre 2015 per quanto riguarda la centralina della villa.

“Eravamo a conoscenza dei dati della qualità dell’ aria grazie ad alcuni grafici che venivano resi pubblici a mezzo della centralina ubicata alla villa comunale e grazie – conclude- al lavoro svolto nel nostro Comune da Giuseppe Raimondo, professionista indiscusso, ma quando uno è bravo davvero tecnicamente, dopo tre mesi non serve a questa amministrazione, altrimenti leva scena”.

 

 


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