Augusta, caos e code in Borgata dopo la chiusura del ponte Federico II. Il comandante dei vigili: “Utilizzate i bus-navetta”

Lunghe file ieri pomeriggio in viale Italia e via Lavaggi dove si è creato un imbottigliamento. Solo nel tardo pomeriggio hanno funzionato a dovere le due navette gratuite per accompagnare le persone da e per il centro storico

Pomeriggio di “passione” ieri alla Borgata dopo la chiusura alla circolazione veicolare e in occasione dei festeggiamenti del patrono san Domenico di una parte del ponte Federico II che collega la Borgata all’ Isola, in entrata al centro storico. Già alle 16, così come prevedeva l’ordinanza di polizia municipale, il cavalcavia da Corso Sicilia, all’altezza della rotatoria di via Matteotti, è stato interdetto e transennato, così le macchine potevano transitare dalla via parallela che poi si immette poi in viale Italia-via Lavaggi o proseguire per piazza Unità d’Italia, da lì verso il lungomare Granatello-Rossini e accedere così all’unica via di ingresso del Rivellino consentita ai mezzi, che costeggia la villa dalla Porta spagnola.

Si sono così creati dei grossi ingorghi con file chilometriche in viale Italia-via Lavaggi, dove c’è anche il passaggio a livello della ferrovia e anche in via Catania e nelle strade limitrofe che si immettevano nelle due arterie principali, suscitando lamentele da parte che si è rimasto imbottigliato nel traffico per decine di minuti e magari stava cercando solo di tornare a casa dal lavoro. Polemiche anche per chi, come anche gli studenti si è dovuto fermare con i pullman al lungomare e raggiungere a piedi il centro storico.

Hanno, invece, funzionato anche se probabilmente solo dopo qualche ora, quando ci si è reso conti del caos che si era creato, i due bus- navetta che per tutto il pomeriggio e fino alle 23 hanno fatto la spola pieni di gente dall’ex campo sportivo, dove è stato istituito il capolinea fino ai giardini, dove c’era la fermata per i passeggeri che erano saliti in Borgate e per chi doveva tornare in piazza Fontana.

Secondo molti a causare gli ingorghi sarebbe stata la decisione di chiudere il cavalcavia già alla rotatoria, piuttosto che all’innesto con la rampa per il lungomare Rossini, una scelta di viabilità che invece il comandante dei vigili urbani Maria Concetta Boschetto difende ricordando che al lungomare Rossini ieri e anche oggi si sono “i capolinea dei pullman del servizio urbano ed extraurbano che non possono transitare per l’Isola e, quindi, bloccare le auto dall’innesto per il lungomare avrebbe comportato un totale intasamento di autoveicoli che si sarebbero diretti verso il lungomare. Invito quanti oggi pomeriggio e stasera si vorranno recare al centro storico per partecipare ai festeggiamenti di san Domenico a non usare i propri mezzi privati, ma a servirsi dei due bus gratuiti che sono stati messi apposta a disposizione dell’amministrazione proprio per questo motivo, lasciando il transito dal Rivellino le auto dei soli residenti e dei disabili”.

Con le stesse modalità, dunque, anche oggi dalle 15 all’una scatterà la chiusura al transito del ponte Federico II in entrata dall’Isola- in uscita è sempre transitabile- e saranno disponibili due bus-navetta a partire dalle 17 e fino all’1.

Per quanto riguarda i festeggiamenti promossi dal comitato di san Domenico guidato dall’arciprete don Palmiro Prisutto ieri, vigilia della festa dal patrono che è in programma oggi, è stato portato in processione il braccio reliquario del santo mentre in piazza Duomo dalle 22 circa si sono esibiti il gruppo dei “Radio groove” composto da Paolo Scuto, Fabio Vinci, Peppe Amara, Alberto Passanisi e con le potenti voci di Valentina Marino e Michele Guagliardo. Hanno anche accompagnato l’ospite d’eccezione Luca Madonia, applaudito anche per aver cantato alcuni brandi dei mitici Denovo, band storica catanese degli anni ’80. Ha presentato Mauro Italia.

 


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