Augusta, arresto cardiaco e importanza del defibrillatore: dimostrazione pratica nella sede dell’associazione Umberto I

Il presidente Di Franco ha annunciato che donerà altri defibrillatori per tutti i quartieri dopo il primo già posizionato in via Umberto, all’incontro sul tema erano presenti i medici Vaccaro e Di Bono del Muscatello, il sindaco Di Pietro e il senatore Pisani

Il primo defibrillatore si trova già posizionato da alcune settimane in via Principe Umberto, poco distante dell’ingresso del Comune, altri ne verranno presto collocati in Borgata, a Monte Tauro e a Brucoli, in modo da coprire tutto il territorio comunale e fornire un ausilio concreto per salvare delle vite. E’ quanto emerso, nei giorni scorsi, nella sede dell’associazione filantropica liberale Umberto I, dove sono ripresi gli incontri pubblici con i medici dell’ ospedale Emanuele Muscatello sulla sanità, concentrati in quest’ultimo caso su “Arresto cardiaco improvviso: L’importanza del defibrillatore”.

L’incontro è servito anche a dimostrare praticamente come si usa l’importante apparecchiatura salvavita, prendendo spunto da quella donata poco tempo dall’associazione al Comune e posizionata in centro storico. Nel ricordare che quest’ultima è già immediatamente disponibile per chiunque dovesse averne bisogno, il presidente delle filantropica, Mimmo Di Franco ha fatto sapere che per poterne donare altri “mi rivolgerò alle grandi aziende presenti sul territorio. Chiedendo la collaborazione della Protezione civile, – ha aggiunto- mi farò, inoltre, promotore di un censimento dei defibrillatori automatici presenti nel Comun al fine di realizzare una mappatura da mettere a disposizione dei cittadini per consentire loro, in caso di necessità, di conoscere l’ubicazione del defibrillatore più vicino”.

Ad illustrare le caratteristiche del defibrillatore semiautomatico e le sue modalità d’uso sono stati Giuseppe Vaccaro e Gianfranco Di Bono, rispettivamente responsabile e dirigente medico dell’ unità operativa semplice dipartimentale di Anestesia e Rianimazione del Muscatello che hanno evidenziato che “l’arresto cardiaco può colpire, senza preavviso, persone apparentemente sane, è relativamente frequente e se non trattato determina la morte dopo circa 10 minuti. La terapia più efficace dell’arresto cardiaco è nella maggior parte dei casi la defibrillazione precoce e che nei territori in cui si è realizzata una diffusione capillare dei defibrillatori unitamente alla formazione di un gran numero di persone in grado di utilizzarlo in maniera appropriata si è riscontrata una drastica riduzione della mortalità”– hanno spiegato

A fornire la dimostrazione pratica di come bisogna assistere un paziente privo di coscienza, secondo quanto previsto dalle più recenti linee guida internazionali è stato Iacopo Salamone, studente del primo anno del liceo scientifico Megara, che ha partecipato ad un breve corso di formazione sul primo soccorso del paziente in arresto cardiaco acquisendo le nozioni necessarie ad utilizzare un defibrillatore . Con l’ausilio di un manichino computerizzato collegato ad un teleschermo ha mostrato come si esegue correttamente il massaggio cardiaco, la ventilazione “bocca a bocca” e come si utilizza il defibrillatore semiautomatico.

All’incontro erano presenti il sindaco Cettina di Pietro e il senatore Pino Pisani. Il primo cittadino ha fatto sapere che durante un incontro con il direttore generale dell’Asp di Siracusa, per discutere del nuovo atto aziendale, ha avanzato la richiesta di istituzione di una nuova unità operativa semplice medica con compiti di vigilanza sulle attività industriali. Ha, inoltre, riferito che il direttore generale “ha ritenuto tale richiesta realizzabile” aggiungendo che, a breve, al Muscatello verranno potenziati il Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura delle patologie derivanti dall’amianto e i reparti di Ematologia di Oncologia. L’unità medica con compiti di vigilanza sulle attività industriali dovrebbe essere composta da tre medici ed avere compiti di vigilanza sulle attività industriali correlate con l’ambiente di Augusta, come ha precisato il senatore Pisani, che ha aggiunto che “la valutazione dell’impatto sanitario è un momento importante previsto dalla legislazione europea per le autorizzazioni industriali e per le attività commerciali ma che attualmente manca nella legislazione italiana”. Ha concluso affermando di essere tra i promotori di un disegno di legge che preveda l’istituzione, anche in Italia, della Valutazione di impatto sanitario e che a tale progetto sta collaborando, insieme ai ricercatori del Cnr anche Vincenzo Ingallinella, dell’Asp di Siracusa.


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