Augusta, anche le saline del Mulinello sono soggette a vincolo. La risposta della Regione

Lo ha reso noto il consigliere comunale di Diem25 Giuseppe Schermi durante una conferenza stampa a palazzo San Biagio

Per l’assessorato regionale al Territorio e ambiente sono soggette a vincolo, ai sensi del piano di gestione sulle saline di Augusta, approvato con decreto del ministro dell’Ambiente del 2017, anche le saline del Mulinello. E’ quanto emerso durante la conferenza stampa del consigliere comunale di Diem25 Giuseppe Schermi che, nell’auditorium “don Paolo Liggeri” di palazzo San Biagio, con l’aiuto di slide ha mostrato la lettera con cui il 2 aprile scorso Giuseppe Maurici, dirigente del settore di gestione delle saline siciliane dell’assessorato regionale del Territorio e Ambiente ha risposto ad una sua interpellanza, datata 6 marzo scorso, in cui chiedeva di sapere se anche le aree umide che circondano il porto commerciale – di cui 80 ettari dovrebbero sparire per fare spazio ai nuovi piazzali dello scalo megarese- sono soggette a vincolo ambientale come le saline Regina e Migneco-Lavaggi, già sia Sic (Zona speciale di conservazione) che  Zps (Zona di protezione speciale) e da quanto tempo.

“Il piano di gestione approvato per il sito prevede, tra le azione ammissibili, per le quali non è necessario un approfondimento tecnico – ha scritto il funzionario regionale -, l’estensione dei Sic con l’inclusione di aree limitrofe, avente priorità alta e al fine di completare la rete dei siti di tutela”. Inoltre secondo l’Ente gestore la data a partire dalla quale l’area debba essere assoggettata a superiori vincoli è vigente dall’approvazione del piano che risale al 7 dicembre 2017. “Ne consegue che la Via rilasciata nel 2007 per il progetto di ampliamento debba essere interamente rivista” ha detto Schermi, che alla conferenza stampa aveva invitato anche il sindaco, gli assessori e i consiglieri e ha dichiarato che avrebbe trasmesso all’amministrazione comunale e all’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale la risposta del  funzionario regionale chiedendo ad entrambi di richiedere la revoca della “Via”, la valutazione di impatto ambientale concessa oltre dieci anni fa per il progetto, con l’obiettivo finale i annullare il bando.

Se non lo faranno lo farò io come pubblico ufficiale” ha aggiunto ricordando anche che, mentre nel progetto di realizzazione dei piazzali,  non compaiono tra la cartografia le  aree umide attorno al porto che, invece, compaiono nelle schede   allegate al progetto di riqualificazione delle saline di Augusta con cui la passata amministrazione aveva richiesto già diversi anni fa dei fondi, che al momento non sono stati spesi, per fare rinascere da sporcizia e abbandono le aree umide di Augusta.

Al momento la gara per acquisizione delle aree e realizzazione  dei piazzali per un importo da oltre 47 milioni di euro è stata già bandita ad agosto 2018 ed, dopo l’apertura delle buste, è ferma al ricorso di due ditte escluse.


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