Augusta, anche defunti non residenti potranno essere tumulati al cimitero. Via libera del Consiglio comunale

Bisognerà però essere coniuge o parente fino al terzo grado di un augustano defunto, l’aula ha modificato il regolamento di polizia mortuaria del 2014

Anche i non residenti, che hanno il coniuge o un parente fino al terzo grado seppellito ad Augusta potranno, d’ora in poi, essere tumulati al cimitero monumentale. E’ quanto ha deciso, l’altro ieri, il consiglio comunale di palazzo San Biagio, che ha approvato all’unanimità di maggioranza e opposizione la modifica al regolamento comunale di polizia mortuaria del 2014 che ha vietato, fino ad ora, il seppellimento ad Augusta di persone non residenti nel Comune megarese, se pure originari o con i parenti già tumulati o ancora viventi ad Augusta.

La modifica prevede, inoltre, che se il defunto ha il coniuge o parente di primo grado già tumulato ha il diritto di poter acquistare un loculo, se invece il parente è di secondo o terzo grado può essere ospitato nel loculo  di quest’ultimo  purchè siano trascorsi 30 anni e dunque si può procedere  con l’ estumulazione dei resti delle ossa  che verranno raccolte in una apposta cassetta da conservare dentro lo stesso loculo.

La proposta di modifica del regolamento era stata presentata nei mesi scorsi dal consigliere comunale di Articolo uno Giancarlo Triberio ed era stata poi emendata durante i lavori della quarta commissione consiliare Lavori pubblici per andare incontro alle richieste sia degli uffici comunali, che dell’Asp.

Finalmente dopo tantissimi mesi di duro lavoro e dopo aver lottato contro la volontà politica e la burocrazia –ha commentato Triberio- è stata votata la modifica da me proposta. Un pensiero speciale va alla famiglia Patania perché senza la loro caparbietà e rispetto del volere del loro padre di venire a riposare nella propria amata città, tutto questo non sarebbe avvenuto”.

La presidente del consiglio comunale Sarah Marturana ha sottolineato come “il consiglio comunale ha dato piena dimostrazione di come si possa lavorare insieme ed in sinergia per il bene del nostro territorio e dei cittadini tutti”.

Il problema si è posto, in verità, diverse volte in questi anni, ma è esploso in maniera più eclatante ad aprile scorso quando Salvatore Patania, un augustano di 73 anni che aveva dovuto spostare la sua residenza in Calabria per essere assistito dalla figlia nelle cure mediche, prima di morire aveva espresso il desiderio di poter riposare per sempre al camposanto della sua città di origine. La mancanza della residenza rendeva però impossibile soddisfare il suo desiderio e il problema era stato superato allora con un’ordinanza del sindaco Cettina Di Pietro.


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