Augusta, alternanza scuola-lavoro dei licei “Megara” nel racconto degli studenti

Gli stessi liceali al circolo “Unione” hanno illustrato le varie attività svolte grazie a 21 enti in convenzione tra pubblico, privati e associazioni di vario tipo

C’è chi ha aiutato i bambini a fare i compiti al doposcuola organizzato dalla chiesa di Santa Lucia o allenato giovani sportivi, chi ha catalogato libri e documenti antichi dell’archivio  storico del Comune o della chiesa Madre, chi ha censito gli edifici del territorio per esigenze di Protezione civile e chi ha dialogato, in inglese, con i marittimi stranieri che arrivano al porto di Augusta aiutandoli ad inserirsi.

Sono solo alcuni dei numerosi  progetti di alternanza-lavoro, obbligatori per legge, organizzati dai licei “Megara” per l’anno scolastico 2017-2018 e illustrati, ieri sera, in un affollato circolo “Unione” durante la conferenza stampa “In cammino verso il nostro futuro”,  presieduta dalla dirigente scolastica Agata Sortino, dai docenti Gabriella Rista e Alfio Castro.  A raccontare i loro percorsi formativi sono stati gli stessi  studenti, che li hanno svolti o li stanno svolgendo grazie alla collaborazione con 21 enti in convenzione, da quelli pubblici come il Comune e la casa di reclusione, a qualche privato, ad associazioni di volontariato come Italia nostra e Stella Maria e società sportive di calcio,  come lo Sportland. Ognuno dei ragazzi ha dato una personale lettura del progetto, ma l’impressione generale è stata  di attività utili alla formazione, soprattutto umana e sociale degli stessi studenti, che hanno sottolineato di non essersi sentiti mai sfruttati e  di aver arricchito il loro bagaglio personale di conoscenza del modo reale, che si trova all’ esterno delle mura domestiche.

Ad alternarsi nella spiegazione  dei progetti  sono stati: Elisa Aparo (VB Scienze Umane) e Matteo Belfiore (VA classico),  Sebastiano Morello e Francesco Fenomeno (VA scientifico), Sebastiano Gianino e Marco Liccardo (VC Scientifico),  Justine Villino  (VA scientifico) e Tamara Cicero (VB Scientifico), Martina Pepe (IV B Scientifico) e Gabriele Passanisi (IV B Scientifico), Grace Arena ed Ersilia Lopinto (III A Scientifico), Sirena Sirchia e Paola Pino (IV A Scienze Umane), Giovanni Tripoli e Giuseppe Garilli  (IV A Classico), Pierpaolo Saia e Giuseppe Di Tommaso (IIIA Scientifico), Andrea Baudo (IV B Scientifico) e Salvatore Ingargiola (VA Scientifico), Alessia Salmeri (VA Linguistico) e Giorgia Battaglia (VA Linguistico), Marta Pulia e Federica Pitruzzello (VB Linguistico), Elisa Castorina e Mattia Baruli (III A Scientifico), Claudia Palmeri e Benedetta Bramato (VB Scienze umane), Gaia La Ferla (VA Classico), Andrea Ranno e Mattia Noè (III Linguistico), Maria Chiarello e Sara Serra (IV A Scientifico), Giuseppe Ferro e Isabel Pancaldi (III A Classico), Federica Leone e Federico De Marino (IV B Scientifico), Aurora Grassadonia e Guia Zizzo (III A Linguistico), Laura Artoni e Salvatore Solano (VB Linguistico). Ha concluso Ariana Toscano (IV A Classico). Ha concluso Arianna Toscano (IV A Classico).

Il sindaco Cettina Di Pietro  ha detto di essere grata “di poter offrire agli studenti, per il terzo anno di seguito, la possibilità di entrare negli uffici comunali per l’elaborazione di diversi progetti che danno una possibilità di arricchire la loro preparazione scolastica con esperienze concrete nel mondo del lavoro”. Il direttore Gelardi ha parlato di atto di fiducia l’aver consentito agli studenti di entrare in carcere dove i giovani hanno portato tanta allegria, mentre don Prisutto ha sottolineato che l’alternanza scuola- lavoro dà una possibilità  di prospettiva di lavoro diversa  come archivi di  tribunale,  ricostruire  la storia della nostra collettività è un servizio che si dà alla nostra collettività”.

Ha portato i suoi saluti la presidente del circolo “Unione” Geatanella Bruno, in apertura la dirigente scolastica Agata Sortino ha sottolineato l’importanza dei progetti di alternanza scuola-lavoro che sono  “opportunità di crescita per gli studenti e consentono loro  di ampliare la loro formazione umana. Si sperimentano dei percorsi ponendo attenzione a talenti o interessi di vario tipo, – ha aggiunto – la scuola si occupa di socializzazione e sta cercando di lavorare alla crisi del legame sociale. Gli sforzi che si stanno facendo hanno una sostanza sociale per ricostruire  il legame col territorio”.

Ha raccontato anche la sua esperienza  positiva, dall’altra parte, come gestore del centro polisportivo “Athon” Antonella Aprile, unico neo la difficoltà di trovare degli interlocutori, che pure sono stati numerosi quest’anno e hanno contribuito, in maniera gratuita, a rendere possibile questi percorsi di formazione.


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