Augusta, alta tensione alla casa di reclusione: anche la Cgil interrompe le relazioni sindacali e proclama lo stato di agitazione

Nei giorni scorsi già le sigle Sappe, Osapp, Uilpa, Uspp e Fns-Cisl avevano disertato un incontro organizzato dalla direzione e chiesto un incontro urgente con il provveditorato

Anche la Fp-Cgil si unisce al coro dei sindacati di polizia penitenziaria (Sappe, Osapp, Uilpa, Uspp e Fns-Cisl) che nei giorni scorsi hanno proclamato lo stato di agitazione, interrompendo le relazioni sindacali con la direzione e disertando un incontro organizzato nella casa di reclusione di Piano Ippolito.

Siamo di fronte ad una situazione – spiega il coordinatore regionale Alfio Giurato – che non solo non è migliorata, ma è peggiorata, nonostante i tentativi di apertura al dialogo richiesti da tutte le sigle rappresentative a livello locale. Emblematico rispetto al grave scenario delineato risulta quanto subito dai lavoratori sindacalisti locali, firmatari di due lettere sindacali. E’ stato loro contestato un rapporto disciplinare e quindi avviato un percorso che devasta diritti e libertà sindacali previsti costituzionalmente. Da qui la nostra ferma e netta presa di posizione che potrebbe culminare con ulteriori azioni più eclatanti. Chiediamo una convocazione urgente con il provveditore regionale”.

Per questo motivo nei giorni scorsi le sigle sindacali avevano inviato una nota al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria e, per conoscenza, al ministro della Giustizia, al capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al direttore generale del Personale e delle Risorse dell’amministrazione penitenziaria, al direttore dell’ufficio per le relazioni sindacali, ai segretari generali territoriali e alla direzione della casa di reclusione.


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