Augusta, “Action day”: 23 kg di pesce e 70 di frutta sequestrati a Brucoli e al mercato “del giovedì’”

Controlli congiunti di Capitaneria di porto, commissariato e Polizia municipale, Bertoni chiede di trovare delle soluzioni per tutelare la marineria del borgo

Ventitrè chili di pesce, tra cozze e gamberi e 70 di frutta sono stati sequestrati oggi tra il mercato settimanale del “giovedì” di via Bruno Buozzi e la frazione marinara di Brucoli nell’ambito dell’operazione “Action day” condotta sotto l’egida dell’autorità di pubblica sicurezza. Ad effettuare i controlli congiunti sono stati il personale della Capitaneria di porto, del commissariato e della Polizia municipale di Augusta. I prodotti alimentari, giudicati non edibili da parte del Servizio veterinario di Augusta dell’Asp di Siracusa, sono stati avviati a smaltimento mentre ai venditori sono state elevate sei sanzioni amministrative, per un totale di circa 3.700 euro, per mancanza di documentazione attestante la tracciabilità dei prodotti e per esercizio irregolare di attività ambulante.

E sul sequestro, in particolare, del pesce a un pescatore di Brucoli, a cui è stata elevata una multa di 1.500 euro interviene Marco Bertoni, che si definisce portavoce di un comunicato spontaneo che vorrebbe tutelare la marineria del borgo sottolineando tuttavia, in primis, l’importanza di fare i giusti controlli da parte delle autorità competenti per tutelare i consumatori. Bertoni spiega che da un paio di anni i pescatori sono autorizzati a vendere il pesce a terra dalle prime ore sino alle 11 circa, non appena si ritirano con la barca e sotto piazza Belvedere, dove però il sole si fa sentire e non ci sono ripari.

Così capita che si spostano a qualche decina di metri più avanti sulla strada dove c’è un po’ più di ombra e così è stato stamattina con il pescatore multato, che ha visto andare in fumo tanti sacrifici. – racconta – Per questo chiedo che si possano autorizzare e collocare dei gazebo o ombrelloni nelle ore e nel luogo in cui i pescatori hanno l’autorizzazione alla vendita facendo si che il pesce possa rimanere più sicuro. Chiedo a tutti di unire le forze e soprattutto all’ amministrazione di salvaguardare ciò che rimane della marineria di Brucoli, magari convocando un tavolo tra le istituzioni e gli operatori del settore perchè l’ operatore possa vendere il proprio ricavato in piena legittimità e il consumatore possa acquistare in piena sicurezza”.


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