Augusta, a rischio il Gruppo comunale dei volontari di protezione civile: manca l’assicurazione

A lanciare il grido di allarme il coordinatore Bertoni, il vice Santamaria, il responsabile operativo De Luca e i due volontari Pasqua e Franco che chiedono di poter essere messi nelle condizioni di fare i volontari

Alcuni volontari durante la festa del Sacro cuore 2018

Dall’11 marzo non sono più presenti sul territorio perché è scaduta la assicurazione, obbligatoria per legge e rischiano di essere cancellati dall’albo nazionale dei gruppi comunali di protezione civile e di perdere i requisiti. A lanciare il grido di allarme durante una conferenza stampa sono stati il coordinatore del gruppo Marco Bertoni, il vice Carlo Santamaria, il responsabile operativo Giuseppe De Luca e i due volontari Massimo Pasqua e Salvo Franco che chiedono di poter essere messi nelle condizioni di fare i volontari.

Non è un attacco politico, – ha detto Bertoni- ma il Gruppo comunale di protezione civile sta morendo se non si interviene subito. E’ un grido allarme che lancio a tutte le istituzioni, dal 2 aprile c’è una lettera del Dipartimento regionale sul tavolo dei responsabili degli uffici comunali, che dice che ci vogliono i requisiti per mantenere nell’albo e a giorni verrà cancellato se non si farà qualcosa”. A cominciare, appunto, dall’ assicurazione che ha un costo irrisorio di circa 230 euro e che non è ancora stata pagata.

Nato 10 anni fa, in ottemperanza alle norme per le aree a rischio sismico e industriale, è stato in prima linea nell’assistenza dei migranti che sbarcavano al porto, ma è stato impegnato anche in attività di prevenzione incendi, simulazione di eventi sismici nelle scuole, e in ausilio nelle varie processioni, “abbiamo fatto anche dei corsi per l’inquinamento da idrocarburi – ha aggiunto De Luca- addestramento antincendio dentro la raffineria e con il mezzo che ci ha donato abbiamo fatto interventi antincendio e spegnimento di fuochi. Siamo addestrati per tanti servizi”.

C’è chi chiede anche un maggiore coinvolgimento come Salvo Franco, altro volontario che ha ricordato che “siamo stati sempre presenti al porto poi è andato allo sfascio. Siamo presenti solo per la festa di San Domenico anche se per quest’anno non siamo potuti andare o se c’è da mettere qualche transenne o se piove, io mi chiedo però se serviamo a questo”

Il sindaco, Cettina Di Pietro da parte sua ha detto di condividere le doglianze del gruppo e che interverranno. “Proprio in vista de vista di san Domenico avevo diffidato per iscritto per l’ufficio competente perché fosse formalizzata il rinnovo dell’assicurazione entro il 15 maggio, ma – ha aggiunto- l’assenza del responsabile ha fatto si che fosse fatto il 24 ma con un importo errato e pertanto tutto è bloccato al quarto settore e ci riserviamo di prendere gli opportuni provvedimenti. Ho più volte spiegato che gli importi per formazione e acquisti di mezzi erano legati al bilancio e c’è l’assoluto intento dell’amministrazione di metterli in atto”.


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