Augusta, a “Città della notte” un classico immortale del teatro, l’Avaro di Moliere con la compagnia “Le tre fontane di presa”

Una commedia degli equivoci andata in scena nei giorni scorsi che ha riscosso applausi

Applausi al teatro “Città della notte” per un classico della drammaturgia come “L’avaro” di Moliere messo in scena, nei giorni scorsi, dalla compagnia “Le tre fontane di Presa”, che ha proposto la celebre commedia in tre atti in vernacolo, grazie alla traduzione siciliana di Toni Aiello e alla regia di Caterina Scuderi. Una commedia degli equivoci, rappresentata nell’ambito della terza rassegna teatrale Fita “Città di Augusta”, che ruota attorno alla figura del protagonista Arpagone e alla sua ossessione di accumulare denaro, alla paura di essere derubato, ma soprattutto alla sua aridità di cuore e dove si ride, ma dove c’è anche spazio per una riflessione sull’uomo, sui suoi difetti e le sue fragilità, e anche sulla società odierna materialistica e consumistica.

Sul palco si sono esibiti Giovanni Proietto (Arpagone), Serena Taverna (Elisa), Angelo Russo (Cleante), Salvo Lombardo (Valerio), Anna Gulisano (Marianna), Mariagrazia Proietto (Frosina), Aldo Guzzetta (mastro Giacomo), Renato Cassaniti (Freccia), Rita Maccarrone (donna Claudia), Emanuele Lo Faro (don Anselmo), Benedetto La Spina (commissario), Giuliana Raciti (Bettina), Francesco Raciti (Pipispezzi) e Pippo De Rosa (mastru Simuni).


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