Augusta, “1915-1918: la Grande guerra dei siciliani”, la conferenza conclude la celebrazione del centenario della vittoria

L’evento è stato promosso dal Comune, dal Museo della piazzaforte e dal il Centro studi storici militari Augusta

“1915-1918: la grande guerra dei siciliani”. È stato il tema della conferenza che si è tenuta nei giorni scorsi  a palazzo di città con cui si sono concluse  le celebrazioni per il Centenario della vittoria dell’Italia nella I Guerra mondiale, promossa dal Comune, il Museo della piazzaforte ed il Centro studi storici militari Augusta.

Dopo i saluti del sindaco Maria Concetta Di Pietro e di Vittorio Sardo, presidente del centro studi storici militari Augusta si è entrati nella storia con Antonello Forestiere, direttore del Museo della piazzaforte che, attraverso anche delle  immagini, ha fatto rivivere le vicende  del primo e dell’ultimo giorno di guerra, ricordando i caduti italiani in terra e per mare delle prima fasi del conflitto così come delle ultime poco prima dell’armistizio del 4 novembre 1918. Ha poi approfondito la complessa problematica del contenuti territoriali dell’armistizio e del successivo trattato di pace nel 1919 con l’Austria-Ungheria.

A seguire Piero Monticchio, collaboratore del museo e componente del centro studi che ha narrato con un’appassionante relazione dai contenuti approfonditi ha invece raccontato, l’esperienza di guerra del soldato siciliano, dal momento del richiamo sino alla dura vita della trincea, fornendo uno spaccato puntuale corredato di precisi dati, del grande contributo offerto proprio dai giovani siciliani alla Grande guerra, sia come numero di richiamati che di caduti.

Ha concluso Francesco Atanasio, presidente della Federazione provinciale del Nastro azzurro fra decorati al valor militare che ha ricordato  le figure delle principali medaglie d’oro al valore militare siciliane, attualizzando però il significato anche con riferimento ai loro nomi assegnati alle sedi in Sicilia ad alcune caserme del nostro esercito. Atanasio ha anche ribadito l’importanza dell’insegnamento della storia nelle scuole, specie le medie inferiori, passaggio fondamentale per una completa formazione dei giovani anche alla conoscenza di valori istituzionali civici, condivisi e intangibili.

La proiezione delle immagini in sala è stata curata da Francesco Paci, mentre l’ invito dell’evento è stato realizzato da  Domenico Collorafi, entrambi componenti del Museo della Piazzaforte e del centro studi. L’evento storico-culturale ha avuto il patrocinio ufficiale della Presidenza del consiglio dei ministri – Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.


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