Allarme nelle carceri: otto agenti aggrediti fra Augusta e Catania

La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Sappe, per voce del segretario nazionale della Sicilia Lillo Navarra

“Stiamo vivendo settimane di costante e continua tensione nelle carceri della Sicilia, oggi affollate da oltre 6mila 500 detenuti. Gli eventi critici, spesso gravi, sono all’ordine del giorno e la costante e continua protesta della segreteria nazionale per la Sicilia del Sappe dimostra la gravità della situazione, rispetto alla quale però nulla si sta facendo”.

La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Sappe, per voce del segretario nazionale della Sicilia Lillo Navarra. “E’ assurdo come si lasci allo sbando il Personale di Polizia Penitenziaria, in condizioni precarie e allarmanti: e invece non sembra fregare a nessuno come vengono maltrattati gli agenti delle carceri della Sicilia. Una situazione assurda, da tempo ben nota a tutti ma che non ha ancora scandalosamente trovato una soluzione”.
Navarra dà notizia di quanto avvenuto nelle carceri della regione nelle ultime ore: “Otto poliziotti sono stati aggrediti da detenuti a Catania ed Augusta. Sabato mattima a Catania un detenuto nigeriano ricoverato all’ospedale Cannizzaro ha improvvisamente colpito 4 dei 5 agenti di Polizia penitenziari impegnati nei servizi di piantonamento in ospedale. Nel carcere di Augusta, invece, un detenuto con problemi psichiatrici ha prima aggredito un collega di detenzione, colpendolo violentemente alla testa con un manico di scopa. Poi, portato in infermeria, ha ferito quattro poliziotti”.

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, sostiene la protesta dei poliziotti della Sicilia e, “nell’esprimere solidarietà e vicinanza ai poliziotti penitenziari aggrediti a Catania e Augusta”, denuncia le condizioni operative della Polizia penitenziaria: “Dovrebbe fare seriamente riflettere le istituzioni il livello di pericolosità e di ingovernabilità che sta da tempo caratterizzando le carceri della Sicilia e, di conseguenza, le difficoltò operative che quotidianamente deve fronteggiare il personale di Polizia penitenziaria. Il Sappe, come primo e più rappresentativo Sindacato della Polizia Penitenziaria, rappresenterà nuovamente ai vertici nazionali e regionali dell’amministrazione penitenziaria tutte queste criticità, sollecitando urgenti e adeguati interventi”.


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