Ad Augusta il barcone del naufragio del 18 aprile: il sindaco di Milano apprezza il Giardino della memoria

Il primo cittadino milanese si è così espresso ieri  al consiglio comunale di Milano, dopo la richiesta di mantenere ad Augusta il barcone  del Comitato 18 aprile del sindaco Di Pietro, soddisfazione  da associazione Bella storia e Giovani democratici

Sembra essere avviata ad una svolta condivisa la vicenda del relitto del naufragio del 18 aprile 2015, che da quasi due anni si trova al pontile Nato della Marina militare, dopo essere stato recuperato dal fondo del mare del Canale di Sicilia con all’interno i resti umani di almeno 700 migranti. Come si ricorderà il “Comitato 18 aprile” aveva subito chiesto alle Autorità competenti ed alle istituzioni locali, che il relitto non fosse né demolito né trasferito altrove, ma che rimasse ad Augusta in un’area dove realizzare un “Giardino della Memoria” dedicato alle vittime delle migrazioni. Ne faceva richiesta anche la città di Milano per collocarlo nell’area di città Studi, per far parte del Museo dei Diritti Umani e a tale scopo la Legge Finanziaria 2018  ha autorizzato le spese per il trasferimento del relitto a Milano.

Ne è scaturito un serrato e civile confronto tra le due proposte, in cui ciascuno ha difeso le proprie ragioni ed i propri punti di vista, seppure nella consapevolezza che entrambi i progetti  si ispirano e mirano agli stessi obiettivi: “tenere aperti i porti e le porte alla speranza, tutelare i diritti e fare memoria”.

Ieri sera la novità con consiglio comunale di Milano dove era in discussione la mozione presentata dal Movimento 5 stelle per chiedere che il barcone non venisse trasferito a Milano e  che si è iniziata a discutere, ma per motivi di tempo è poi stata spostata a giovedi. Durante la seduta il sindaco di Milano Giuseppe Sala si è espresso a favore del mantenimento ad Augusta del relitto, così come fa sapere il Comitato in una nota: “grazie alla comune volontà di trovare una soluzione condivisa e alla decisiva presa d’atto del sindaco di Milano, Giuseppe Sala che”, si legge nella nota il Comitato ha giudicato, dichiarandolo ieri sera al Consiglio comunale di Milano, giusto e opportuno che il progetto di valorizzazione del barcone si realizzi nel Giardino della Memoria ad Augusta e si è dichiarato disposto anche a sostenerlo, si è giunti a un’apertura in favore del mantenimento del relitto nella nostra città.

Ai sindaci di Augusta, Cettina di Pietro e di Milano, Giuseppe Sala, a tutti i consiglieri comunali di Augusta e di Milano, ai deputati Sofia Amoddio, Claudio Fava, Lia Quartapelle, al medico legale Cristina Cattaneo e a tutte le persone di buona volontà che finora hanno positivamente operato, rinnoviamo il nostro ringraziamento e chiediamo loro di continuare a lavorare insieme per costruire quel “Museo dei Diritti” diffuso sul territorio che colleghi idealmente e concretamente quelle realtà – da Lampedusa a Milano passando per Augusta – che non vogliono restare mute testimoni davanti a un’umanità che con grande difficoltà lotta strenuamente per sopravvivere.

Soddisfazione arriva da Manuel Mangano, presidente nazionale dell’associazione Bella storia e segretario dei Giovani democratici di Augusta, che dal primo istante si è battuto per evitare lo spostamento del barcone. “Più volte avevamo ribadito che il barcone dovesse rimanere ad Augusta anche per far evitare allo Stato una ingente spesa, di circa 600 mila euro, per lo spostamento  a Milano – ha detto – Grazie all’apertura di Sala  potremo iniziare anche un percorso museale. attendiamo che il consiglio comunale ratifichi la decisione ufficiale e definitiva. Un doveroso ringraziamento al Comitato 18 Aprile che si è battuto con costanza contro questo trasferimento. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale di Augusta non sprechi la fondamentale occasione di valorizzare il nostro territorio e lo spirito di accoglienza degli augustani, contrariamente a quanto sta avvenendo in questi ultimi giorni con la chiusura dei porti voluta dal Governo M55-Lega”.


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